La nostra mission è fornire i giusti strumenti di business intelligence che supportino il management nei processi decisionali.

CONTROLLO DI GESTIONE

Dalla pianificazione alla gestione aziendale

Il controllo di gestione è uno strumento in grado di fornire alla direzione dell’impresa informazioni utili per comprendere meglio la situazione aziendale al fine di decidere in maniera più efficace e di conseguenza prendere decisioni più efficaci.

Il controllo di gestione può essere visto come un processo di raccolta, analisi e diffusione di informazioni utili per dirigere un’impresa. Indipendentemente dalla dimensione dell'azienda, o dai prodotti che essa fabbrica, oppure dalle merci o servizi che vende, il management aziendale deve poter effettuare scelte strategiche e modificarne altre in tempi rapidi, prima che si abbiano ripercussioni gravi o perdita di opportunità.

Il controllo di gestione viene in aiuto ai decisori delle scelte aziendali nel reperire efficaci soluzioni per la riduzione o eliminazione dei costi non sostenibili oppure improduttivi e per l'aumento dei ricavi. C’è da considerare però, che non sempre all'incremento dei fatturati o incassi, corrisponde un maggiore utile. L’azienda è come una barca dove pianificare e controllare è essenziale.

Quando decidiamo di fare un viaggio ci poniamo qualche domanda:

  • Dove vogliamo arrivare?
  • In quanto tempo?
  • Con quali mezzi?
  • Qual è la rotta migliore?

E mentre stiamo viaggiando, abbiamo la necessità di controllare quanto facciamo:

  • Dove siamo?
  • Stiamo mantenendo la rotta?
  • Quali cause ci hanno mandato fuori rotta?
  • Come facciamo ad arrivare alla meta?

La costante e corretta attuazione del processo di programmazione e controllo di gestione pone l'azienda in modo positivo anche nei confronti del sistema banca.

Prima dell’avvento della cosiddetta "Basilea", le Banche valutavano la concessione del credito non approfondendo la conoscenza dell'impresa, mentre, ai giorni nostri, gli istituti di credito sono obbligati ad acquisire, in modo profondo ed attento, notizie e dati imposti dalla stessa" Basilea" allo scopo di misurare il valore dell'azienda e pesare il rischio collegato alle varie operazioni di credito effettuate.

Conoscere l'impresa, per la Banca, vuol dire acquisire la storia dell'azienda e della società che ne è proprietaria, significa analizzare i documenti ritenuti sorgente informativa per la valutazione dei vari indici di Bilancio e delle dichiarazioni dei redditi. Sostanzialmente, la Banca, deve avere la possibilità di valutare i dati aziendali, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, oltre che esaminare i budget espressi dal controllo di gestione, se attuato.

Da quanto espresso emerge come il sistema di programmazione e controllo di gestione sia un importante fattore, decisivo per contribuire ad indirizzare positivamente la valutazione aziendale. In seno all'impresa, colui che professionalmente controlla, cioè il controller, deve possedere valide competenze per interpretare compiutamente i fatti ed i fenomeni aziendali, così d'aiutare l'imprenditore, o chi lo rappresenta, ad affrontare e risolvere al meglio i vari problemi operativi. La funzione del controller è, dunque, quella di affiancare i vari manager nella interpretazione della realtà aziendale allo scopo di migliorare il processo decisionale.

Controllo di gestione aziendale

Il governo di un'impresa può essere impostato secondo due criteri:

  • attendere il verificarsi degli eventi, o il sorgere di problemi, prima di prendere qualsiasi decisione (atteggiamento "reattivo"). In questi casi i provvedimenti saranno tardivi e inutili;
  • cercare di prevedere gli eventi, per anticipare le decisioni (atteggiamento "proattivo"). Questo è l’atteggiamento corretto, ma deve essere supportato da adeguate informazioni e da soluzioni gestionali specifiche per il controllo di gestione.

Oggi, nessuna azienda può più permettersi il rischio di fare scelte sbagliate.
Infatti, a fronte dell’accresciuta crisi economica di questi ultimi anni, ogni esperienza accumulata nel passato non serve più; la sola guida basata sull’esperienza potrebbe addirittura costituire ostacolo all’ulteriore sviluppo aziendale e persino minacciare la sopravvivenza dell’azienda stessa.
Questo, perché oggi tutto accade troppo velocemente e quindi bisogna agire in anticipo (proattivamente).
Conseguentemente, anche quando i bilanci evidenziano risultati complessivamente positivi, in ogni azienda si avverte sempre più l’esigenza di identificare con chiarezza i ricavi marginali realizzati nelle diverse aree di business (mercati, tipologie di clienti, famiglie di prodotti/servizi, ecc.). Tutto questo per disporre di informazioni che supportino sia le decisioni operative (formulazione dei prezzi di listino e le inevitabili eccezioni), sia le scelte strategiche (selezione dei mercati, strategie di prodotto e commerciali, conseguenti scelte di investimento, ristrutturazioni organizzative, ecc.).

Oggi più di ieri si evidenzia il bisogno concreto di un sistema “pratico” di controllo di gestione e di supporto alle decisioni, rimasto insoddisfatto. Infatti gli informatici - prigionieri della loro specializzazione - hanno contribuito non di rado a tale insoddisfazione, creando soluzioni ingombranti, pensate più per gestire montagne di “dati”, invece di fornire le poche “informazioni” che servono a chi deve decidere. C’è la necessità di avere a disposizione soluzioni che garantiscano una pianificazione integrata dal Profit & Loss al Balance Sheet.

Schema controllo di gestione

Oggi è necessario che, dall’esperienza vissuta, si ricavino via, via - mediante analisi, osservazioni e riflessioni – dei metodi che consentano soluzioni sempre adeguate alle situazioni, capitalizzando progressivamente le nuove esperienze.
Per questo, sono necessari nuovi approcci al problema del controllo di gestione trasformandolo, da mero strumento di registrazione degli accadimenti aziendali, in vero strumento di guida e di governo dell’impresa.

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